sei poeta? assassino, farabutto, politico fallito? mercenario, barbone o vagabondo? vivi di ideali stroncati? combatteremo insieme!

Nome: appleandmaple
gioco a basket con una squadra di barboni. vado a scuola come un barbone. mi sento un barbone.
la mia bici azzurra ha percorso *loading* chilometri con il cerchione che sbatteva sul parafanghi e la ruota sgonfia
stavo ascoltando musica mangiando una cioccolata un po' troppo ingrumata.
adesso non scriverò più nel blog, ultimamente lo trovavo STRESSANTE, lo sapete voi che fatica che si fa a mettersi al computer per scrivere le solite quattro cazzate?? a volte ci perdevo le notti e mi assentavo da scuola, a volte mi dovevano ricoverare in ospedale per problemi all'apparato inventore, una volta mi ha perfino chiamato la splinder per dirmi che non avevo ancora fatto inglese.
così mi sono stancato, è passata anche questa mania, ma non lo chiuderò. rimarrà a rompere le balle a tutti gli incauti che digiterrano appleandmaple.splinder.com...... bisogna avere fantasia, ma ci sarà qualcuno.
vorrei anche salutare tutti quelli che sono passati da me che non mi conoscono, come Maluna, Menax4ever, stairdrust98983284759..., thefelixpecos, sagami, e qualcun altro che ovviamente dimentico.
come ho dimenticato la cioccolata sul forno che per essere lunedì sera è un po' troppo ingrumata.
volevo mettervi una foto della mia nuova bici (anche quella parlante), ma dopo mi sono ricordato che il mio cell non fa le foto. è stato inventato prima che inventassero la fotografia, chiedo troppo. comunque è di un azzurrino molto violento, ha dei freni(!!), ma si vede che ci devo ancora mettere le mani.
ah, se domani mentre andate a scuola, non offendetevi se vi sorpasso a destra: vale anche se andate a scuola in elicottero. IO vi supererò a destra. volando.
ho finito il mio discorso, so che è molto arido.
dopo una giornata stile ''violenza sui minori'' feci la solita strada in bicicletta. sentivo che non era quella mia solita: c'era qualcosa che non andava. ad un certo punto mi fermai e le chiesi: ''Che c'è, bellezza? ti sento un po' stanchina...''
lei mi rispose con un filo di voce ''imbecille, a furia di fare acrobazie nel traffico mi hai devastato. stò morendo.'' a quel punto la studiai a fondo: la catena era oliatissima, le ruote ben pompate e i freni...beh... freno con i piedi ma si era abituata a questo.
quando però ho visto quello che ho visto quello gli ho parlato ancora dicendo: ''domani è il tuo ultimo giorno di lavoro, bellezza, riposa in pace.''
aveva il telaio spezzato in due, robe che la mattina mi trovo seduto per terra sull'aiuola di fine discesa.
dopo due anni di numeri assurdi, velocità non misurabili da un essere umano, dopo curve a 360 gradi, dopo salti estremi e qualche bella botta (i freni, ehm...)...hai resistito due anni, un po' meno di me, se si continua così.
grazie.
per la vostra gioia , pinguini, sono ancora vivo.
la prof di inglese ci aveva provato ad uccidermi con il compito a sorpresa, forse ci riusciranno più tardi i miei genitori quando avrò il mio bel votino in sistema binario.
quella donna, (o bestia che A DIR SI VOGLIA) si nutre della nostra felicità, vive per vedere il mio sguardo gelato guardare il foglio del compito. almeno quella di matematica era una tragedia annunciata... ma invece lei ti colpisce sempre...
la mattina poi fa un freddo assatanato che mi devasta ogni volta, ma bisogna scegliere tra le prorpie mani e la velocità.
io scelgo la velocità, tra un po' non sceglierò più niente.
è quasi mezzanotte dalle mie parti.
mi sento un po' stanco, un po' così. domani partita del cazzone IL GIORNO DI HALLOWEEEEEEEN! questo non è uno scherzo. non è giusto che gli altri si vadano a divertire e io a prendere 80 punti, tutti rigorasamente in testa.
perchè non sono uno sfigato qualunque? subito la risposta: ma tu sei uno sfigato.
e come diceva il mio prof del biennio, chi si parla da solo ha la doppia personalità.
a questo punto alzava il collo con fare da cappone e si continuava ad andare avanti col libro... senza mai fermarsi...anche di notte... anche se l'ora diventava legale( o solare...boh?) e si guadagnava un'ora BISOGNAVA SFRUTTARE QUELL'ORA.
ma adesso sono un po' stanco. No, la tua predica e il tuo fare da cappone non mi riguardano più. spero che il tuo codice genetico sia recessivo e che nessuno abbia i tuoi problemi.
questa volta non sapevo più cosa fare, stavo contorcendomi dall'ansia, sarei morto in poco tempo quando riurlai:
''prebleman, pensaci tu!''
la solita voce dall'alto, rispose:
''basta, che cosa vuoi, sto' sfiatando i miei termosifoni...''
io:''dici che devo oliare lo sterzo della bici?''
lui:''perchè non sono rimasto a giocare a bocce un altro po?? perchè?''
io:''uao, bocce! posso venire anch'io?''
lui: ''paghi le tasse?''
io:''si...''
lui:''tutti i giorni, tutti?''
io ''.... finiamola con questa pagliacciata.''
lui: '' già. e dopo potrei andare al circo''
io:'' ma tu non dovresti aiutare gli studenti in difficoltà??''
lui:''... eh? cosa sono gli studenti?
io:''niente sai, delle bestie molto grosse. da carico ''
lui:''che hanno dei macigni sulle spalle?''
io:''si, mi pare di si.che sfigati''
lui:''aaaahhrg.riescono a pagare le tasse?''
un consiglio veloce: prima di leggere il post guardate la luce del sole. Potrebbe essere l'ultima volta che la vedete.
sempre la stessa ora: FISICA-LABORATORIO e la maledizione del primo pendolo. ci dividiamo in gruppi e come darwin insegna c'è che sopravvive e chi no. appartengo con orgoglio al primo gruppo. io e un altro (unica coppia) lavoriamo insieme. la prof ci da un aggeggio tipo calcolatore enorme, attacchiamo tutti i fili e le ''sonde'' e diventa una cosa stile MATRIX. avevamo anche due bicchieri di acqua bollente da usare. sbagliamo le impostazioni iniziali nel bestione perchè il mio compagno , albert einstein, fa la furbata: ''vediamo un po' come funziona... sembra divertente...''
chiamamo la prof che si irrita e diventa brusca e fa cadere un bicchiere addosso ad einstein.
io faccio: ''scotta, albert?''
lui, impassibile:''si''
la proffa:''gli attrezzi, agli attrezzi! salviamoli!''
a quel punto prendo in mano la macchinetta ma una sonda va a sbattere contro l'altro bicchiere. Lo tsunami travolge tutto quello che trova: fotocopie, fogli, e quel che resta di einstein. la prof ci manda in un banco isolato e termina la nostra lezione.
la prof sperava che finisse là,ma si stava sbagliando di molto...
einstein, una volta ripresa la capacità di intendere e di volere, riprese la sfida con il bestione...... un rumore isolato: bip bip bip baaaap. aveva tolto le batterie, perchè non si può battere albert.
albert einstein.
ora di fisica (materia pericolosa ed alto rischio di imprecazione ad alta voce):
LABORATORIO. una stupidissima dilatazione di uno stupidissimo liquido. siccome abbiamo il laboratorio del piccolo chimico, l'esperimento non veniva. la prof non faceva altro che ridere nella sua maniera inquietante e l'assistente grassona maneggiava un'arnese che scaldava l'acqua con oltre 220 volt di potenza. forse la grassona, almeno lei, si è divertita.
la classe se ne è sbattuta altamente dei risultati che CONTRADDICEVANO boyle: uno sfigato che un giorno non sapendo cosa fare scrisse leggi fisiche.
penso di dover andare a studiare perchè si può rischiare in maniera estrema, ma non ci può stare di rischiare il futuro di tutta la mia stirpe sassone.
quella ma la voglio giocare a carte.
oggi appartengo alla categoria :''SFINITI PER LAVORI DI ORDINE SUPERIORE'' : una partita di basket.
giocavo insieme a dei miei AMICONI contro la squadra che aveva lasciato un mese fa. la violenza da parte mia e dei miei ALLEATI contro i NEMICI è stata qualcosa di unico. e quindi.... signori... miracolo...incredibile...
abbiamo perso.
eh si, proprio bravi. a fine partita avevo una mezza idea di attaccare rissa, così nel casino avrei potuto modificare il tabellone dei punti... forse erano troppo grossi.
perciò oggi ho imparato una cosa fondamentale:
prenditela con i più piccoli e sorridi e annuisci ai più grossi\violenti.
come al solito, domani avrò una giornata da ''spostamento pietre''.
ho l'unico momento accettabile della giornata quando danno i voti ai miei compagni. non sempre è possibile perchè a volte beccano me, e con me seppeliscono il mio momento accettabile. MA SE NON MI CHIAMANO, ah! che piacere! sembra di stare al mercato, e io grido su tutti:
''OTTO, OTTO'' la prof mi guarda male...''SETTE SETTE'', altro sguardo incattivito...''SEI, SEI!''. oggi per esempio siamo arrivati al tre e mezzo.
una domanda a me stesso: COSA CI FAI DAVANTI AL COMPUTER, VAI SUBITO A STUDIARE FISICA!
E VOI, EH, COSA CI FATE DAVANTI AL COMPUTER, ANDATE A STUDIARE FISICA ANCHE VOI! (almeno fate finta, per farmi contento.)